CRONACHE DEL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE

Uliveto Terme: 25/26 novembre 2006

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Il parco di Uliveto Terme e' stato lo scenario del Primo Congresso Nazionale: all'ombra di un piccolo gioiello di architettura romanica, la Chiesetta di San Martino al Bagno Antico, si sono svolti i lavori congressuali, organizzati dalla Societa'  Scientifica Promed Galileo di Luca Puccetti e dalla Briefing Studio di Valter Metta.

La disponibilita'  di Uliveto Terme e la perfezione logistica hanno stupito tutti i congressisti, che si sono ritrovati a loro agio in un'atmosfera rilassante, amichevole e splendidamente organizzata.

 

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Le relazioni sono state tante, forse troppe (dai propri errori si rinasce migliorati, come la Fenice ricordata da Renato Rossi nella sua relazione); ma per questo primo anno hanno prevalso l'entusiasmo di fare e di fare bene, l'ambizione di presentare ospiti illustri, la disponibilita'  ad arrecare il proprio contributo, l'orgoglio di poter fare un vero e proprio Congresso Nazionale con le nostre forze, su argomenti inerenti alla nostra quotidianita' , con qualche inevitabile volo pindarico ma con i piedi sempre ben piantati a terra.

 

La tecnologica Sala dei Convegni durante i lavori

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Alcuni dei relatori non ippocratici

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 Ferruccio Bonino, Direttore Scientifico Fondazione IRCCS Policlinico di Milano: Prevenzione, diagnosi precoce e trattamento personalizzato multimodale del tumore primitivo del fegato

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Antonella Pirazzoli, Responsabile Genetica Clinica Glaxo Smith Kline

Farmacogenetica: dalla ricerca alla pratica clinica

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Raffaele De Caterina, Direttore Istituto e Scuola di Specializzazione di Cardiologia - Universita'  di Chieti

Le due facce dell'insulina

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Alessandro Battaggia

Medicina Generale e case-mix

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Maurizia Brunetto

La personalizzazione della terapia antivirale dell'epatite cronica B e C

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Cecilia Del Papa

Trattamento dell'ipertensione arteriosa e dell'ipercolesterolemia nella pratica clinica della Medicina Generale

 

... e alcuni di noi

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Giuseppe Ressa

Dal mito alla realta' 

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Giovanni Vantaggi

Ambiente e salute

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Paolo Tomasi

Le patologie tiroidee: ruolo del MMG e dello specialista

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Renato Rossi

La gestione dello scompenso cardiaco in Medicina Generale: un esempio pratico di audit tra i medici veronesi

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Bruno Dell'Aquila

Somatizzatori e manipolatori

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Anna Rosa Marchetti

Il morbo padano

 

La cena sociale: incontri e re-incontri di vecchie conoscenze

 

LA FOTO DI GRUPPO

 

 

Un po' di iscritti e gentili accompagnatrici

 

I nostri relatori

Enzo Brizio: L'audit in Medicina Generale: l'esperienza di Netaudit

Bruno Dell'Aquila: Somatizzatori e manipolatori

Anna Rosa Marchetti: Il morbo padano

Giuseppe Ressa: Dal mito alla realta'

Renato Rossi: La gestione dello scompenso cardiaco in Medicina Generale: un esempio pratico di audit tra i medici veronesi

Loris Stucchi: Quello che non avete mai osato fare nell'ambulatorio di medicina generale

Paolo Tomasi: Le patologie tiroidee: ruolo del MMG e dello specialista

Giovanni Vantaggi: Ambiente e salute

Marco Venuti: Farmaco-burocrazia

Daniele Zamperini: Iperprescrizione, inappropriatezza, malasanita' : quali protezioni per il medico?

 

Gli ospiti illustri

Alessandro Battaggia: Medicina Generale e case-mix

Ferruccio Bonino: Prevenzione, diagnosi precoce e trattamento multimodale personalizzato del tumore primitivo del fegato

Maurizia Brunetto: La personalizzazione della terapia antivirale dell'epatite cronica B e C

Vincenzo Costigliola: Identification in natural disasters

Raffaele De Caterina: Le due facce dell'insulina

Cecilia Del Papa: Trattamento dell'ipertensione arteriosa e dell'ipercolesterolemia nella pratica clinica della Medicina Generale

Matteo Fornai: Effetti dell'acqua bicarbonato-calcica sulla motilita'  digestiva in modelli sperimentali caratterizzati da alterazioni intestinali funzionali

Andrea Modesti: Identificazione dell'iperteso ad alto rischio nella pratica clinica della Medicina Generale

Claudio Passino: Effetti del training fisico sull'assetto neuro-ormonale nello scompenso cardiaco

Antonella Pirazzoli: Farmacogenetica: dalla ricerca alla pratica clinica

Antonella Romanini: Il melanoma: il ruolo dello specialista e del MMG

 

 

Le annotazioni di Alberto Piselli

 

Zamperini: Se gli chiedi come va non ti dice piu' “finche' siamo fuori dal letto”, ma “finche' siamo fuori”… Alla lunga pero', tanto va la nota all’AIFA che ci lascia Zamperini, ma lui non e' un medico illegale, ci fa una Zamperizia e sistema tutto.

 

Marco Venuti, nipote del grande Joe Venuti, ha preso dallo zio il gene della musica e ci ha sommersi di note. Il Boss conferma: il piano e' terapeutico.

 

Tutt’altra musica Loris Stucchi: multimedialmente ci fa vedere le cose che non abbiamo osato fare in ambulatorio (e neanche fuori). No, non QUELLE cose! Taglia, aspira, cauterizza, buca unghie, incerotta caviglie, drizza colli (ma solo alle giovani amiche).

La domanda che serpeggia e' “Ma le polmoniti, a chi le manda?”

Nell’intervallo racconta di aver fatto un frontale con un airone. “Da cosa hai capito che si trattava di un airone?”

“Dal fatto che sul timone di coda c’era scritto AIR ONE”

 

Il Boss Enzone Brizio ci parla dell’Audit. Non si sente volare una mosca. Poi Ressa si sveglia di colpo ed esclama: “Mi avete convinto, vendo la Maserati e prendo l’Audit". Le sue occhiaie sono gia'  in tema: quattro grossi cerchi…

 

A sorpresa arriva - con la macchina del tempo - il professor Costigliola che con grande competenza ci illustra le tecniche di identificazione dei cadaveri. Gli scappa un “per fortuna in Italia abbiamo frequenti terremoti”, qualcuno si tocca e mormora “questo porta sfiga”. Un secondo dopo la sedia di un collega cede di schianto e il poverino lascia la sua impronta sul pavimento. Viene redarguito dal professore: “le impronte non sono piu' di moda, e' sufficiente una banda di DNA”. Eccolo, musicista pure lui. Loris gongola: i suoi pazienti sono facilmente identificabili dalle cicatrici da lui stesso pazientemente tracciate.
 

La trattazione del prof. De Caterina sulle due facce dell’insulina e' dottissima e concettualmente ineccepibile. Ma e' ora di pranzo e le facce diventano “facce esci' e facce magna'”.

 

Paolo Tomasi e' l’esempio vivente di quanto nella realta' siamo diversi da come appaiamo nelle liste di discussione. Avevo avuto uno scontro con lui e lo giudicavo un presuntuoso arrogante. Invece scopro con sorpresa che e' alto due metri e porta una cravatta gialla! Nella hit parade delle signore e' al primo posto. Ha una cultura endocrinologia spropositata e la condivide attraverso un’esposizione affascinante. E’ bello pensare che uno cosi' rappresenti la classe medica italiana a Londra. Per la cravatta gialla in Inghilterra c’e' l’arresto, peccato.

 

Renato Rossi cita senza arrossire Meta' Stasio e Meta' Erodoto. Torna sull’Audit cambiando modello e pronuncia. E’ un maestro indiscusso. Una domanda: per “ricompensare il paziente” bisogna dargli dei soldi o bastano dei cioccolatini?

 

Passino ci parla dell’importanza del training fisico nello scompenso. Bravissimo, ma non convince: troppo magro, troppo serio. Fai un po’ di sport, ragazzo mio!

 

La dottoressa Pirazzoli ha trattato la farmacogenetica con una maestria da lasciare di Glaxo (o di Stucchi). Come nasce il nome di una molecola? Trastuximab, mah! Quando ha parlato di P38 silenziata tutti hanno guardato Ressa: una premonizione.

 

Il console Ressa puo' ringraziare l’immunita'  diplomatica, se no… Certo che e' bravo. Abile come un cuoco di sushi lavora in punta di coltello alla velocita' del fulmine e riesce a fartele a fettine e a quadretti in un colpo solo. Per il prossimo anno la direzione ha gia' dato incarico a Loris: mettergli un tape robustissimo sulla bocca e se non sta fermo scrivergli “W Garibaldi” sulla schiena, col cauterio!

 

Giovanni Vantaggi tratta bene l’ambiente senza far troppo caso ai cristiani. Domanda: se ci estinguiamo noi si estingue anche il mutuo sulla casa? Si estingue anche la Zanzara Tigre? Sta a vedere che l’estinzione ha i suoi Vantaggi. Attento al maglioncino rosa, mi sa che si e' stinto pure lui.

 

“Dio bonino!” e' imprecazione comune nel pisano. Il prof. Bonino viene spesso a Pisa per ascoltarla. Lui si sente cosi'. E’ bravo e pure bello. Le signore dicevano: “Ha l’eta' di Piselli e sembra suo figlio, ha un anno meno di Zamperini e sembra suo nipote”. Pero' sembra il nonno della Francavilla.

 

La prof. Brunetto ne sa quasi quanto tutti noi messi insieme. Dichiara di essere innamorata del virus HBV ma nessuno ci crede. Cambiamo idea quando le scappa un “ce l’ha piccolo”. Ma parlava del DNA.

 

Il dottor Fornai ci illustra in modo sintetico e competente le virtu' dell’acqua Uliveto. Dimentica di dire che l’effetto procinetico dell’acqua diventa francamente lassativo se associato alla visione degli spot con Del Piero.

 

Bruno Dell’Aquila ci parla di somatizzatori e manipolatori. Pensavamo fossero tutt’altro. Che figura. Loris decide che ne ha abbastanza dell’airone e che comincera' a farsi dell’aquila.

 

Anna Rosa Marchetti. Se ci deve essere un vincitore del congresso, propongo che sia lei. Senza tirarsela neanche un po’ ha presentato un lavoro serio, nuovo, di quelli che spiazzano i sapientoni. Un lavoro da medico di famiglia, ma di quelli con le palle. “Nella ricca Padania siamo pieni di vermi” e io scemo penso alle camicie verdi. Ci siamo sentiti un po’ vermi pure noi, che i punti ECM li facciamo con la sindrome metabolica.

 

Bravo pure Battaggia. Poverino, gli hanno fatto tutti fretta e ha dovuto parlare a macchinetta. Credo che abbia sofferto un po’. Anche lui ha detto cose nuove e interessanti. Forse gli dobbiamo delle scuse.

 

Luca Puccetti, che dire? E’ grande, e' tanto, ha rinunciato al suo intervento per lasciar parlare gli altri e li ha ascoltati tutti con interesse e curiosita', cosa rara in un moderatore. Di solito si fanno i cazzi loro e guardano i relatori con sufficienza, tanto loro sanno gia tutto. Lui no. Ricordate i primi minuti di congresso? Luca parlava con una luce che gli illuminava la fronte. Tutti abbiamo pensato al proiettore. E invece no, guardate la foto di gruppo, lui brilla di luce propria. Grazie, Luca.

 

E il grande capo? Sono suo amico, non posso dirvi quelle due o tre cose che so di lui. Ma potrei sempre farlo… Lo saluto e lo abbraccio con vero affetto.

Chi offre 30 denari?

 

Per finire, ancora un doveroso ringraziamento alla Uliveto che ci ha messo a disposizione il Parco ed i locali, in uno spirito di collaborazione che ci auguriamo possa proseguire anche in futuro.

 

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